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Dr. Davide Bruschini

Ortottista

Ho conseguito la Laurea in Ortottica e Assistenza oftalmologica presso l’Università degli studi di Milano nel 2009. Durante il mio percorso formativo ho svolto attività di tirocinio presso l’Ospedale San Paolo di Milano, seguendo con particolare interesse l’ambulatorio di Ipovisione e Rerinite Pigmentosa e quello di oftalmologia pediatrica.

Subito dopo la Laurea sono stato assunto presso l’Ospedale di Desenzano, dove tuttora lavoro come ortottista. Eseguo visite ortottiche e lavoro nell’ambito della riabilitazione dei disturbi sia motori che sensoriali della visione, tra i quali lo strabismo, l’ambliopia, l’anisometropia, l’astenopia e il deficit di convergenza. In quanto assistente oftalmologo, eseguo anche esami strumentali per varie patologie, principalmente campi visivi computerizzati e manuali, topografie corneali, schermi di Hess-Lancaster ed OCT.

Lavoro in equipe con entusiasmo, iniziativa e dinamismo. Sono in grado di relazionarmi con il paziente, comunicando in modo chiaro, mettendolo a proprio agio e motivandolo a seguire i trattamenti, al fine di individuare una diagnosi e un piano di rieducazione efficaci.

La visita ortottica (dal greco "orto", che significa "dritto" e "optichè" che sta per "atto della visione") mira a diagnosticare o escludere la presenza di anomalie a carico dell'apparato neuromuscolare dell'occhio e le alterazioni che da queste derivano.

QUAL E’ IL COMPITO DELLO SPECIALISTA?

L'obiettivo dell’ortottista è quello di prevenire, diagnosticare e riabilitare le alterazioni a carico dei muscoli oculari (visione doppia, confusione, strabismo, ambliopia, anisometropia, paralisi oculari, ecc) e di disporre il trattamento adatto al disturbo riscontrato tramite riabilitazione dello strabismo, dell’ambliopia, del deficit di accomodazione e convergenza. E’ impegnato nella prevenzione visiva in età infantile e prescolare, eseguendo screening nelle scuole materne e elementari, presso consultori pediatrici e nei reparti di neonatologia e pediatria.

PER CHI PUO’ ESSERE INDICATA E UTILE?

È rivolta soprattutto ai bambini in età scolare o prescolare, con attività di screening e prevenzione, in quanto una diagnosi precoce facilità la risoluzione dei problemi riscontrati rispetto all’età adulta. Nell’adulto invece è consigliabile una valutazione ortottica principalmente in caso di visione sdoppiata, ma anche in caso di cefalea, affaticamento della vista nella visione da vicino o difficoltà nella messa a fuoco e stress visivo.

 

PRESTAZIONI

  • Esame dell’acuità visiva: letture (con e senza occhiali) di ottotipi (tabelle) composti da lettere, numeri o simboli per valutare la capacità visiva;
  • Esame del cover test: valuta la presenza di un eventuale strabismo mentre il soggetto fissa una mira puntiforme e l’ortottista occlude alternativamente gli occhi;
  • Esame della motilità oculare: si valutano le escursioni dei movimenti oculari nelle varie posizioni di sguardo al fine di valutare eventuali deficit o restrizioni muscolari;
  • Esame della stereopsi: capacità di apprezzare il rilievo di alcune figure disegnate su di un cartoncino (Test di Lang I e II) per valutare la corretta percezione della profondità: in caso di test fallito è possibile che il paziente presenti delle anomalie sensoriali dovute a strabismo o deficit visivo.
  • Esame della visione binoculare: test delle luci di Worth per valutare lo stato della visione binoculare del paziente, che può essere binoculare (entrambi gli occhi vedono insieme), monoculare (uno dei due occhi non viene usato dal cervello, poiché non vede o poiché si è instaurato un meccanismo chiamato soppressione) oppure di diplopia (visione doppia, causata dal fatto che il cervello non fonde le immagini fornite dai due occhi)
  • Riflesso rosso in campo pupillare
  • Riflessi luminosi corneali
  • Riflessi pupillari e ricerca di deficit delle afferenze pupillari
  • Test di Hess-Lancastertest fondamentale nella valutazione degli strabismi di origine paralitica e per seguirne l’evoluzione

 

PATOLOGIE

Strabismo: qualsiasi disallineamento degli assi oculari viene identificato come strabismo. Ci sono molti tipi di strabismo, identificati in base alla direzione del disallineamento: esotropia, exotropia, ipertropia ed ipotropia. Possono essere congeniti (dalla nascita), accomodativi (associati a difetti refrattivi), paralitici (se hanno cause neurologiche) o restrittivi (se hanno cause meccaniche). Nel bambino sono la conseguenza di un’anormalità del controllo neuromuscolare dei muscoli extraoculari. Nell’adulto sono causati solitamente da scompensi metabolici, ictus, traumi, problemi neurologici e ipertiroidismo. Il trattamento prevede: prescrizione di occhiali (quando necessari), esercizi ortottici, prismi e/o chirurgia dei muscoli extraoculari.

Ambliopia (o occhio pigro): è una funzione visiva inferiore alla norma in uno o raramente in entrambi gli occhi. Si verifica quando le cause che la producono (anisometropia, strabismo, deprivazione sensoriale) agiscono durante il periodo di sviluppo del sistema visivo, cioè nei primi 9-10 anni di vita. Solo i bambini quindi sviluppano ambliopia e senza trattamento l'ambliopia provoca un calo visivo, non correggibile, per tutta la vita. E’ possibile correggere l’ambliopia con occhiali o lenti a contatto. Individuata la causa dell'ambliopia la funzione visiva dell'occhio ambliope va riabilitata. Esistono diversi trattamenti riabilitativi, il principale ed il più efficace è l'occlusione a pelle dell'occhio fissante (non ambliope).

Diplopia: significa visione doppia. Capita, di solito, come conseguenza di un disallineamento degli occhi. La diplopia non è normale ed è spesso segno di un problema oculare o neurologico serio. I bambini con strabismo non vedono doppio in quanto il loro cervello sopprime l'immagine dell'occhio deviato. Gli adulti non hanno questo meccanismo protettivo e non possono sopprimere la doppia immagine. Le immagini possono essere separate orizzontalmente o verticalmente o entrambe. La distanza tra le due immagini può variare a seconda dell’angolo di strabismo. A volte l'adozione di una particolare posizione del capo può eliminare la diplopia. Coprire un occhio può essere utile per camminare. Può essere trattata applicando dei prismi agli occhiali del paziente. Se la correzione prismatica non è indicata, è necessario ricorrere alla chirurgia.

Astenopia (o affaticamento oculare): è un disturbo visivo che si manifesta a causa di un sovraccarico lavorativo degli occhi. Tale stanchezza deriva dall'eccessivo sforzo dei muscoli intrinseci ed estrinseci del bulbo oculare. Colpisce soprattutto le persone sottoposte a stress visivo (videoterminalisti) e quelle interessate da difetti visivi non corretti in modo adeguato. Si può associare a bruciore, dolore e secchezzaocularefotofobiavisione annebbiata o doppia e mal di testa.

Deficit convergenza: L'insufficienza di convergenza è l'incapacità dei nostri occhi di convergere adeguatamente a distanza ravvicinata specialmente durante i lunghi periodi lettura o di studio. Causa astenopia, mal di testa alla fronte dopo lettura prolungata, visione annebbiata o doppia durante la lettura. Si cura con esercizi insegnati dall' ortottista, che possono essere eseguiti anche a domicilio

 




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