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Rosario Rizzo
Dr.
Rosario Rizzo
Odontoiatra
Francesco Gallo
Dr.
Francesco Gallo
Odontoiatra e Posturologo
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Ortodonzia intercettiva infantile

Per intercettare e curare le problematiche orali dei più piccoli

  • Prima visita ortodonzia intercettiva infantile
  • Visita ortodonzia intercettiva infantile di controllo

Servizio a cura del CENTRO ODONTOIATRICO 
DR. R. RIZZO

L’ortodonzia  intercettiva  si  preoccupa di “intercettare” il più precocemente  possibile (dai tre anni in poi, a seconda della disponibilità del piccolo paziente) le abitudini viziate del bimbo/a. 

Queste possono essere: 

  • Respirazione orale favorisce lo sviluppo di un palato stretto, nei casi più importanti accompagnato da morso incrociato (cross bite), in cui la lingua fatica a posizionarsi per mancanza di spazio ed i denti permanenti non troveranno spazio per erompere armoniosamente. 
  • Succhiamento del pollice favorisce lo sviluppo di una beanza anteriore (morso aperto anteriore), con incompetenza labiale, dove la lingua è obbligata ad interporsi per poter effettuare la deglutizione. 
  • Lingua in postura bassa frequente nei bimbi allergici, o soggetti a frequenti episodi di riniti, tonsilliti, otiti, sinusiti che obbligano il piccolo a respirare con la bocca a causa della non pervietà delle vie nasali, divenendo poi un’abitudine acquisita. 
  • Deglutizione atipica il bimbo deglutisce con la lingua interposta tra i denti, mantenendo memoria della deglutizione del lattante che succhia al seno o il biberon o il succhiotto e fatica a transitare ad una deglutizione più matura. 


Questi sintomi, che possono anche essere correlati a particolari conformazioni del cranio, vengono messi in correlazione con la postura del bimbo e la sua conformazione cranica, in sinergia  con un’osteopata  pediatrica, per avere un quadro globale del piccolo paziente, in modo da non trascurare alcun dettaglio che possa favorire una crescita più armoniosa del piccolo paziente. 

La terapia  è  rigorosamente  individuale, studiata a seconda delle  problematiche e dell’età del bimbo. Si utilizzano sempre apparecchiature mobili, il più semplici e leggere possibili, in modo da ottenere la miglior collaborazione possibile, data la giovane o giovanissima età dei bimbi.

Talvolta viene richiesta a domicilio l’esecuzione di alcuni piccoli e semplici esercizi che aiutino a memorizzare i nuovi schemi motori (engrammi) che andranno piano piano a sostituire quelli non corretti utilizzati finora.


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