Riabilitazione del pavimento pelvico a Brescia
Il percorso di riabilitazione del pavimento pelvico di CMD Centro Medico Diagnostico è pensato per rieducare il perineo in modo graduale e delicato, con la guida di un’ostetrica. Si rivolge a chi ha appena partorito, a chi affronta la menopausa e a chi pratica sport ad alto impatto: tre momenti diversi della vita in cui questa muscolatura viene messa alla prova.
Il percorso è disponibile nelle sedi di Roncadelle e Borgosatollo.
Che cos’è il pavimento pelvico
Il pavimento pelvico, o perineo, è l’insieme di muscoli, legamenti e tessuto connettivo che chiude la parte inferiore dell’addome. Funziona come un’amaca: sostiene vescica, utero e retto, controlla la continenza urinaria e fecale e partecipa alla risposta sessuale.
Quando questa struttura perde tono, il sostegno degli organi pelvici si riduce. Da qui possono nascere disturbi come perdite di urina sotto sforzo, senso di peso pelvico, dolore durante i rapporti o disturbi emorroidari.
Quando è utile rieducare il perineo
Dopo la gravidanza e il parto
Durante la gestazione il perineo sopporta un carico crescente. In parallelo, la relaxina — l’ormone che rende più elastici legamenti e tessuti connettivi per preparare il corpo al parto — contribuisce a ridurne il tono. Il risultato è un indebolimento progressivo della struttura.
Questo vale anche dopo un parto cesareo: il carico dei nove mesi di gravidanza agisce sul perineo indipendentemente dalla modalità del parto. È uno degli equivoci più diffusi.
In menopausa e dopo i 60 anni
Il calo degli estrogeni riduce trofismo ed elasticità dei tessuti perineali. In questa fase la rieducazione può aiutare a gestire incontinenza da sforzo, urgenza minzionale e senso di prolasso, migliorando la qualità della vita quotidiana.
Per chi pratica sport
Corsa, salti, sollevamento pesi e sport ad alto impatto aumentano ripetutamente la pressione addominale. Senza un perineo allenato a rispondere a queste sollecitazioni, anche donne giovani e in ottima forma fisica possono sviluppare perdite urinarie durante l’attività.
Come si svolge il percorso in CMD
1. Valutazione individuale con l’ostetrica
Il punto di partenza è sempre una visita personalizzata: colloquio anamnestico, valutazione dello stato della muscolatura perineale e della capacità di contrazione volontaria.
2. Presa di coscienza del perineo
Molte donne non percepiscono questa muscolatura e contraggono glutei o addominali al suo posto. Il primo obiettivo è imparare a localizzarla e attivarla correttamente.
3. Esercizi personalizzati
Sulla base della valutazione l’ostetrica costruisce un programma su misura: sviluppo del riflesso di contrazione, esercizi di Kegel eseguiti con la tecnica corretta, coordinazione con la respirazione. Il lavoro comprende anche il rilassamento, non solo il rinforzo: un perineo ipertonico può dare disturbi tanto quanto uno ipotonico.
4. Autonomia a casa
L’obiettivo finale è rendere la donna autonoma nel mantenimento, integrando gli esercizi nella routine quotidiana.
Il massaggio perineale in gravidanza
Il massaggio perineale è una tecnica che la donna può imparare e praticare autonomamente a partire dalla 34ª settimana. La letteratura scientifica indica che una pratica regolare può contribuire a ridurre il rischio di traumi perineali e il ricorso all’episiotomia durante il parto, in particolare al primo figlio.
L’ostetrica insegna la tecnica corretta durante l’incontro dedicato e indica frequenza e modalità di esecuzione.
Segnali da non sottovalutare
- Perdite di urina tossendo, ridendo, starnutendo o durante lo sport
- Urgenza improvvisa di urinare o aumento della frequenza
- Senso di peso o di “corpo estraneo” a livello vaginale
- Dolore o fastidio durante i rapporti
- Difficoltà a percepire la contrazione volontaria del perineo
- Stitichezza persistente o disturbi emorroidari
La presenza di uno o più di questi segnali merita una valutazione: non sono conseguenze inevitabili della gravidanza o dell’età.
Domande frequenti
Quando si può iniziare la riabilitazione dopo il parto?
In genere la valutazione viene programmata dopo il controllo post-partum, indicativamente a 6-8 settimane dal parto. I tempi possono variare in base al decorso individuale: l’ostetrica indica il momento più adatto durante il primo colloquio.
Serve anche se ho partorito con cesareo?
Sì. Il pavimento pelvico è sollecitato dai nove mesi di gravidanza, non solo dal passaggio del bambino. Anche dopo un cesareo è utile valutarne lo stato.
Bastano gli esercizi di Kegel trovati online?
Non sempre. Una parte consistente delle donne che li esegue senza guida attiva i muscoli sbagliati o li pratica in condizioni in cui sarebbero controindicati, come in caso di perineo ipertonico. La valutazione iniziale serve proprio a capire di cosa ha bisogno quella specifica muscolatura.
Da quale settimana si può fare il massaggio perineale?
Di norma dalla 34ª settimana di gravidanza, dopo che l’ostetrica ha illustrato la tecnica corretta.
Il pavimento pelvico si può rieducare anche in menopausa?
Sì. Il lavoro sulla muscolatura perineale può essere utile a qualsiasi età e resta indicato anche a distanza di anni dal parto o in presenza di disturbi comparsi in menopausa.
Quante sedute sono previste?
Il numero di incontri viene definito dall’ostetrica dopo la valutazione iniziale, in base alla condizione di partenza e agli obiettivi concordati.
Prenota la tua valutazione
Per informazioni o per prenotare una valutazione del pavimento pelvico con l’ostetrica presso le sedi CMD di Roncadelle o Borgosatollo: